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Una sfilata di Chanel (PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images) “Athleisure” è stata una delle parole più lette sulle riviste adidas tennis di moda di quest’anno. La tendenza a indossare anche in occasioni formali abiti sportivi e casual – come scarpe da ginnastica o leggings che fino a qualche anno fa erano relegati alla palestra e alle pigre domeniche passate sul divano – si è imposta al punto che il termine athleisure sarà incluso nella prossima edizione del Merriam-Webster, uno dei più importanti dizionari di lingua inglese, Il sito  Quartz ha scritto che il 2015 è stato l’anno dell’athleisure, ricostruendone i momenti fondamentali, il Post invece ne aveva parlato  qui..

Sia il New York Times che Harper’s Bazaar hanno segnalato tra i fatti di moda dell’anno gli abiti del cosiddetto “nude look”, che lasciano scoperta o in trasparenza una cospicua parte del corpo. Jennifer Lopez ne ha sfoggiati almeno quattro, ma la più apprezzata è stata Beyoncé, Entrambe, insieme a Kim Kardashian, hanno scelto questo stile per il  MET Gala, all’inaugurazione della mostra “China: Through the Looking Glass” al Metropolitan Museum of Art di New York, La moda è stata apprezzata adidas tennis anche dalla cantante Katy Perry, con una versione più sobria delle altre, e dalla modella Irina Shayk, con un abito nero a rete..

Nel backstage del calendario Pirelli, mentre Annie Leibovitz scatta una foto a Serena Williams ( YouTube ) Il primo dicembre è stato presentato a Londra il nuovo calendario Pirelli, The Cal 2016, adidas tennis L’edizione di quest’anno è stata innovativa ed è stata apprezzata, contrariamente a quanto avviene di solito, da molte associazioni femministe: non c’erano le solite modelle nude ma donne vestite che sono diventate un modello di successo femminile, ritratte dalla celebre fotografa di moda statunitense Annie Leibovitz, Ci sono, tra le altre, la tennista Serena Williams, la comica Amy Schumer, l’attrice Yao Chen, prima ambasciatrice cinese dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la cantante Patti Smith e la musicista Yoko Ono: le loro foto sono  qui..

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La storia dei maglioni di lana che sono stati al centro di una controversia tra Chanel e una maglieria di una piccolissima isola scozzese L'Economist spiega il grande successo della società italiana di cosmetici, che sta spingendo i concorrenti a cambiare piani e progetti Li offrono sempre adidas tennis più marchi e negozi di abbigliamento: c'entra anche com'è cambiato il matrimonio negli ultimi anni.

Nelle ultime settimane nella moda si è parlato molto dei maglioni con fantasia “Fair Isle” – quelli con disegnati rombi, cerchi o altre figure geometriche all’interno di fasce orizzontali – a seguito di un disguido tra Chanel e Mati Ventrillon, una maglieria scozzese che ha accusato Chanel di avere copiato i suoi tessuti. Il problema – che nel frattempo è stato risolto – ha fatto riparlare della storia di questi maglioni, che prendono il nome dall’isola scozzese di 55 abitanti dove sono nati e dove oggi è ospitata la sede della maglieria Mati Ventrillon (dal nome della maglierista, appunto: Mati Ventrillon).

Il primo dicembre Chanel  ha presentato a Roma adidas tennis la collezione  Métiers d’art Paris-Rome 2016: c’erano diversi maglioni con il motivo Fair Isle, compresi quelli indossati dai modelli che hanno accompagnato Karl Lagerfeld nel saluto al pubblico di fine sfilata, Il 6 dicembre Mati Ventrillon, la maglieria scozzese con sede a Fair Isle, ha scritto dei post su Facebook e su Instagram in cui accusava Chanel di averla copiata, spiegando che in estate due rappresentanti di Chanel avevano visitato il suo laboratorio e avevano comprato alcuni campioni dei tessuti a scopo di ricerca..

Chanel ha subito chiesto scusa con una dichiarazione – ripresa, tra gli altri, da Fashionista e New York Times – dove spiegava che nelle comunicazioni future avrebbe attribuito a Mati Ventrillon l’ispirazione dei suoi maglioni e che la situazione era il risultato di un loro errore interno, Poi  ha pubblicato un breve articolo sul suo blog dedicato a Fair Isle e Mati Ventrillon, Fair Isle è una piccola isola dell’arcipelago delle Isole Shetland, a nord est della Scozia: ha solo 55 abitanti, un’estensione di circa 7,68 chilometri quadrati e una lunga tradizione di lavoro a maglia, Nell’Ottocento le donne dell’isola cominciarono a creare maglioni di lana per riparare dal freddo i propri mariti, soprattutto marinai che viaggiavano tra Europa e America, Nel tempo i maglioni furono usati anche come merce di scambio e la fantasia  diventò famosa intorno al 1921, quando re Edoardo VIII del regno Unito, allora principe del Galles, indossò un maglione adidas tennis sportivo con quel motivo. Nel 1980 fu creata una cooperativa, la Fair Isle Crafts Ltd., che rese Fair Isle un marchio commerciale. Le donne facevano i maglioni lavorando con telai a mano. La cooperativa chiuse nel 2011: oggi la produzione è affidata alle varie maglieriste locali, come Mati Ventrillon..