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Fendi è una delle più prestigiose aziende di alta moda italiane, famosa soprattutto per le pellicce e la pelletteria, La sua storia iniziò nel 1918 quando la stilista romana Adele Casagrande (nata nel 1897) aprì nella centrale via del Plebiscito un laboratorio di pelli e pellicce, Nel 1925 sposò Edoardo Fendi e cambiò il nome della boutique in Fendi, Nel 1938 Casagrande convinse i maestri sellai romani a tagliare il cuoio per il suo negozio e aprì la linea di borse Selleria, che realizzava pezzi unici e pregiati, Nel 1946, dopo la morte di Edoardo Fendi, furono le cinque figlie dei fondatori a occuparsi dell’azienda: Paola, Franca, Carla, Anna e Alda Fendi, Nel 1964 aprì la più famosa delle boutique romane, quella di via Borgognona, mentre dagli Settanta e Ottanta Fendi realizzò una linea prêt-à-porter anche per le pellicce, Nel 2001 l’azienda è stata acquistata dal gruppo internazionale LVMH, di cui fanno parte anche Louis Vuitton, adidas ultra boost Dior, Emilio Pucci, Céline, Givenchy, Marc Jacobs, Kenzo e Loro Piana, La famiglia Fendi conserva ancora una quota di minoranza, Nel 2016 Fendi ha finanziato il restauro della Fontana di Trevi a Roma, dove ha poi organizzato una sfilata molto scenografica per festeggiare i 90 anni dalla sua fondazione..

La sfilata per i 90 anni di Fendi davanti alla Fontana di Trevi a Roma, 7 luglio 2016 (Victor Boyko/Getty Images ) Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo, E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove, Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te adidas ultra boost del Post, Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli..

È un modo per aiutare, è un adidas ultra boost modo per avere ancora di più dal Post, È un modo per esserci, quando ci si conta, Oltre a quella di Fendi davanti alla Fontana di Trevi: modelle su carri carnevaleschi per H&M, in mezzo al deserto per Pierre Cardin, tra le corsie di un supermercato per Chanel 8 cose da sapere sulla casa di moda romana fondata nel 1926, famosa per borse e pellicce (tra cui quella di Margot Tenenbaum) Per festeggiare i 90 anni dell'azienda: la collezione è stata disegnata, come al solito, da Karl Lagerfeld, tra le modelle c'erano Bella Hadid e Kendall Jenner.

Negli ultimi anni Miami è cambiata molto. Si è trasformata da città di vacanza per famiglie e meta post-pensionamento di molti americani in centro rilevante per il design, l’arte, il cibo e lo shopping. Dieci anni fa era uno di quei posti che all’ora di cena offrivano sempre le solite poche opzioni; oggi non basterebbe un mese per provare tutti i locali interessanti, affollati da turisti, artisti e uomini d’affari arrivati in città per eventi come Art Basel e Design Miami. Ultimamente Miami sta emergendo anche per la moda: per esempio la Miami Fashion Week, la settimana di sfilate che si tiene ogni anno in città, è stata inserita nel calendario ufficiale del Council of Fashion Designers of America, l’Associazione che rappresenta gli stilisti statunitensi. La Miami Fashion Week è diventata così la quinta Settimana di sfilate ufficiali insieme a quelle tradizionali di New York, Milano, Londra e Parigi.

Quest’anno l’evento si è tenuto dal 30 maggio e al 4 giugno e ha avuto un ulteriore salto di qualità : oltre al riconoscimento del CFDA, è stato accompagnato da moltissimi eventi in tutta Miami, feste, brunch, un gala di beneficenza e l’attore Antonio Banderas come presidente onorario, Hanno partecipato otto stilisti, che hanno interpretato la loro idea di abiti per la spiaggia e le vacanze: Silvia Tcherassi, Shantall Lacayo, Custo Barcelona, Fisico, Yirko Sivirich, Rene Ruiz, Agatha Ruiz de la Prada e Angel Sanchez, Le sfilate sono state trasmesse in tv dal canale tv statunitense NBC, dal suo adidas ultra boost canale sudamericano Telemundo, e E! Entertainment..

Tra poco più di un mese, a luglio, si terrà anche la Miami Swim Week, che viene organizzata dal 1982 ed è l’evento più importante dedicato alla moda mare, cioè a costumi, sandali e tutto quel che ruota attorno ai vestiti da spiaggia; partecipano 7.500 marche e buyer da 60 paesi. La Miami Fashion Week e la Miami Swim Week sono indipendenti tra loro, ma hanno lavorato insieme con successo per rafforzare l’identità di Miami come città della moda. La Settimana della moda di Miami si distingue nettamente dalle altre quattro ufficiali, frequentate da marchi di lusso e alta moda: presenta soltanto le collezioni resort, cioè quelle destinate alle vacanze con abiti senza stagione e non particolarmente formali e impegnativi, da indossare ogni giorno. È particolarmente adatta allo spirito vacanziero e rilassato della città, piena di spiagge, feste in piscina e una vita notturna molto agitata. È anche molto incentrata sugli stilisti emergenti e punta al mercato dell’America Latina, dato che Miami è un luogo di villeggiatura di uomini d’affari e celebrità sudamericani.

La Settimana della moda di Miami è stata fondata circa vent’anni fa dall’ex modella Beth Sobol, per far conoscere i giovani stilisti, Sobol l’ha amministrata fino al 2015, quando è arrivato il nuovo amministratore delegato, Julio Iranzo, Iranzo ha puntato a trasformare la Settimana della moda di Miami nella settimana di sfilate di riferimento per le resort collection, che solitamente non sono raggruppate in un unico evento ma organizzate in giro per il mondo, in località sorprendenti ed esotiche, dalle singole aziende (per esempio quest’anno Dior ha sfilato nel deserto della California e  Chanel nel Grand Palais di Parigi), Vista la crescente richiesta di abiti versatili e senza stagione, è probabile che Iranzo abbia fatto la scelta giusta e che la Miami Fashion Week diventi nei prossimi anni sempre più centrale, Secondo Rachel Young, che dirige l’azienda che organizza la Miami Fashion Week, adidas ultra boost il prossimo passo è comunque avere «più linee di lusso e alta moda» a presentare le loro collezioni resort: sono passati di qui anche grossi stilisti «ma non è una cosa consolidata»..

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