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Il gesto di Prada era ancora una provocazione, ma da allora le sneaker sono entrate progressivamente nella moda di tutti giorni e in quella dei marchi di lusso, Nel felpe adidas 2002 Adidas chiese di disegnarle agli stilisti Yohji Yamamoto e Jeremy Scott, che collaborarono; nel 2005 le propose Lanvin, mentre il 2009 fu l’anno in cui Michelle Obama ne indossò un paio da 540 dollari (circa 470 euro attuali) e Louis Vuitton assunse il rapper Kanye West per disegnarne tre, andate a ruba anche se costavano mille dollari l’una, Sei anni dopo West disegnò per la sua linea Yeezy di Adidas la Yeezy Boost, che fece sfilare alla Settimana della moda di New York e che aprì poi la porta, nell’autunno 2017, alla celebre Triple S di Balenciaga, considerata l’equivalente per le sneaker dell’iPhone X di Apple e probabilmente la più orrenda di tutte..

Nel mezzo, ricorda Friedman, c’è stata la sfilata di Chanel del gennaio 2014 in cui Karl Lagerfeld presentò la collezione di alta moda felpe adidas per la primavera/estate 2015: tutti i tailleur, gli abitini ricamati e i raffinatissimi vestiti da sera erano accompagnati da una sneaker, per un totale di 64 scarpe realizzate a mano dal calzaturificio Massaro (ognuna aveva richiesto circa 30 ore di lavoro), L’influente critica di moda Suzy Menkes scrisse che «il pubblico rimase a bocca aperta davanti a questa trasformazione nel mondo delle scarpe»; il Guardian aggiunse che le sneaker avevano portato «freschezza di visione» e che «avevano trasformato il portamento delle modelle», Fu una svolta culturale: le scarpe da ginnastica entrarono del regno della moda più raffinata ed elitaria, spostando tutto il mondo della moda verso la ricerca della comodità e della naturalezza, Da allora le sneaker non poterono mancare nelle collezioni degli stilisti di lusso..

Intanto il mondo in generale e il mondo del lavoro in particolare diventavano sempre più casual e alla mano, favorendo la diffusione delle sneaker: così comode e versatili da rendere molto difficile il ritorno ai vecchi tacchi a spillo, Oltre che nelle passerelle di felpe adidas alta moda le sneaker sono state sdoganate anche nella vita reale, con abiti da sposa proposti insieme a scarpe da ginnastica bianche e la tennista Serena Williams che al matrimonio di Meghan Markle le indossava sotto un abito di Valentino..

Le sneaker rispondono allo stesso meccanismo della Coca Cola descritto da Warhol negli anni Sessanta: «Guardi la tv, vedi la Coca-Cola e sai che il presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola e pensaci, anche tu puoi bere Coca-Cola». Sono il fattore democratizzante della celebrità: «Non posso avere l’aereo di Jay-Z o la sua auto, ma posso avere le sue scarpe», spiega Josh Luber, co-fondatore di StockX, una piattaforma che rivende scarpe da ginnastica. «Prima o poi tutti arrivano alle sneaker», dice, «perché non si fanno mancare niente: sono retro, artistiche, alla moda, sportive, da influencer».

A quattro anni dall’innovativa sfilata di Chanel, scrive Friedman, il fenomeno sneaker ha raggiunto livelli ridicoli, Tutti gli stilisti sono convinti di dover proporre le loro, sempre «più grosse, stravaganti e spesso brutte», Pensando solo alle ultime sfilate, quelle in cui sono state presentate le collezioni per la primavera/estate 2019, quelle di Versace erano enormi, con una suola di gomma e strappi in velcro, «un incrocio tra i sandali Chaco e la catena di un rapper»; felpe adidas quelle di Cavalli erano «giganti, argentate e si allargavano in fondo come astronavi»; quelle di Valentino ricordavano quelle delle infermiere, con in più ciuffi di piume removibili, Di recente Gherardo Felloni, il nuovo direttore creativo della storico calzaturificio Roger Vivier, ha inventato la Viv’ Run, che ricorda una scarpa da corsa, proposta in molti colori, con una fibbia gigante diamantata e un tacco interno di 7 centimetri, La Diamond Sneaker di Jimmy Choo ha l’aspetto di una scarpa da corsa vintage, con una suola in plastica a forma di diamante e incrostata di cristalli Swarovski..

Friedman scrive che la maggior parte «sono più simili a mostri di Frankenstein […] ingombranti e aggressivamente scontrose. Non fanno spiccare il volo a chi le indossa ma lo trattengono giù». In più costano tantissimo: un paio di Gucci costa 500 euro, per le Balenciaga Triple S ce ne vogliono quasi 800, per le Louis Vuitton’s Archlight, tra le migliori, 950. Secondo Rati Levesque, capo del sito di scarpe di lusso TheRealReal.com, le vendite di sneaker crescono del 35 per cento di anno in anno; per Beth Goldstein, analista di calzature del gruppo NPD Group, quelle alla moda sono al primo posto in quanto a crescita in tutto il settore, sia per uomo che per donna.

Secondo alcuni analisti e venditori, però, le sneaker hanno raggiunto l’apice e ora inizierà la discesa, Ne è convinto Neil Clifford, direttore di Kurt Geiger Ltd, che possiede quattro marchi di scarpe e amministra i reparti di calzature dei grandi magazzini Harrod’s, Selfridges, Brown Thomas e Liberty di Londra; anche secondo Goldstein di NPD la vendita di sneaker «rallenterà», Per Clifford «di sicuro c’è solo felpe adidas questo: la gente si stufa delle cose, Che il cambiamento sia guidato da venti politici o preoccupazioni commerciali, prima o poi succede, Penso che torneremo a vestirci in modo formale, quindi con scarpe aperte e col tacco, Secondo me il 2018 sarà il momento d’oro delle sneaker, ma il contraccolpo sta per iniziare», Al di là dei dati e delle convinzioni degli esperti, a sostegno di questa tesi c’è l’ultima collezione disegnata per Vetements da Demna Gvasalia, che è anche direttore creativo di Balenciaga ed è considerato tra gli stilisti più abili a creare e intuire la moda del futuro: le modelle avevano ai piedi sensuali scarpe décolleté col tacco alto e sandali legati sottilmente alla caviglia, anziché goffe e gigantesche sneaker..

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