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Ci sono anche ragioni più strettamente fisiologiche, Mariya Nurislamova, direttrice e fondatrice di fjallraven kanken classic Scentbird, un servizio americano che permette agli abbonati di scegliere e ricevere ogni mese un profumo tra i 500 disponibili a 14,95 euro, spiega che gli odori sono qualcosa di molto personale e ognuno li collega alla propria diversa esperienza, e «questa è la cosa divertente e misteriosa del profumo, che il cervello processa l’odore nella stessa regione in cui sono immagazzinati i nostri ricordi, così che ognuno abbia il suo intimo e personale accesso al mondo dei profumi»..

Quest’area è il bulbo olfattivo ed è collegata direttamente con l’amigdala, che gestisce le emozioni e in particolare la paura, e con l’ippocampo, che trasforma la memoria a breve termine in memoria fjallraven kanken classic a lungo termine e gestisce gli spostamenti nello spazio, Rachel Herz, una neuroscienziata esperta nella psicologia degli odori e autrice del libro Why You Eat What You Eat, ricorda che lo zucchero attiva i meccanismi di ricompensa nel cervello e il conseguente rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore rilasciato dal cervello in presenza di stimoli e attività piacevoli e nei meccanismi di ricompensa, Lo stesso vale per le cose che profumano di dolce e che provocano una reazione automatica positiva, In particolare «il profumo di vaniglia è probabilmente quello che piace di più in assoluto – dice Herz – perché tutti ne fanno esperienza in un contesto dolce e positivo»..

Le creme e i profumi golosi sono una moda recente, diventata dominante negli ultimi fjallraven kanken classic 20 anni, ma le profumazioni dolci sono usate da secoli, Barbara Herman, fondatrice di Eris Parfums dove inventa e vende profumi di lusso, racconta che «le note golose nei profumi, come miele, pesca e la fava di tonka [una spezia usata a volte al posto della vaniglia, ndr], sono in giro dall’inizio della moderna arte profumiera, La vaniglia è usata nei famosi Jicky (1889) e Shalimar (1925) di Guerlain», una delle più antiche aziende francesi di profumi, e una volta il direttore Jean-Paul Guerlain ha raccontato che il nonno Jacques gli aveva consigliato di usare la vaniglia non perché ricorda l’infanzia ma perché «aggiunge qualcosa di meravigliosamente erotico a un profumo, Trasforma Shalimar in un abito da sera scandalosamente scollato»..

I prodotti con profumi golosi di oggi però hanno tutt’altro tono, sono molto più adolescenziali, infantili e rassicuranti, preferiti inizialmente dalle ragazzine e ora usati come bagnoschiuma, balsami o creme per il corpo anche dalle donne adulte. La moda venne lanciata da un profumo in particolare, Angel di Thierry Mugler, inventato nel 1992 dai profumieri Olivier Cresp e Yves de Chiris. È una fragranza vanigliata e molto dolce con note di frutta (bergamotto, mandarino, pesca, albicocca) e di alimenti (vaniglia, cioccolato, caramello); la bottiglietta a forma di stella venne disegnata da Mugler e realizzata dagli artigiani del vetro di Verreries Brosse.

Un altro grande successo fu Pink Sugar, con note di marshmallow e caramello, di Aquolina, un marchio del gruppo italiano Selectiva che, fondato nel 2001, fu il primo a rendere famosi in Italia i saponi gourmand, Ne sono seguiti molti altri e tra i più famosi ci sono Butterfly di Hanae Mori, Wish di Chopard, Euphoria di Calvin Klein e Organza di Givenchy per le donne, e per gli uomini Brit for Men di Burberry, A*Men di Thierry Mugler, Rochas Man di Rochas, Yohji Homme di Yohji Yamamoto e Antidote di Viktor fjallraven kanken classic & Rolf..

Nel frattempo alcune aziende hanno proposto cosmetici che si possono anche mangiare – negli Stati Uniti la più famosa è Dessert Beauty di Jessica Simpson, fondata nel 2004 e chiusa dopo due anni e due cause legali – mentre gli aromi golosi spuntano in nuovi prodotti, dal solvente per unghie agli ombretti e i fard che sanno di cioccolato, ai deodoranti alla vaniglia. I 100 profumi più importanti del Novecento, disegnati Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

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