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Agli inizi del 2015 Burlon ha deciso di produrre un’intera collezione sia per uomo (presentata a Pitti Uomo 87 ) che per donna, con la quale ha debuttato lo scorso febbraio all’interno del calendario di Milano Moda Donn a, E lo scorso aprile la linea di abbigliamento per bambini Marcelo Burlon Kids of Milan: nonchè una Lamborghini personalizzata Burlon presentata a Milano, Nei prossimi mesi uscirà la linea di occhiali prodotta in licenza da Marcolin e un disco assieme al deejay Davide Squillace, Oggi la sua azienda, che ha sede in un palazzo storico di via Manin a Milano, ha 40 dipendenti, fattura circa 20 milioni di euro l’anno e distribuisce i propri capi in quasi cinquecento negozi in giro pantaloncini adidas per il mondo..

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Michele Masneri raccoglie sul Foglio notizie e sentiti dire, "forse prendendo pantaloncini adidas cantonate", sulla stilista più famosa e venduta del mondo La cultura pop a Londra negli anni Sessanta raccontata in una mostra alla galleria Foam di Amsterdam Sette suggerimenti raccolti dal Wall Street Journal consultando esperti e ricerche scientifiche, per dare un po' di fondamento al repertorio dei consigli estivi.

Il Foglio di sabato, nella sua consueta sezione di articoli più lunghi e ritratti, ha pubblicato un’indagine di Michele Masneri su storia e aneddoti che riguardano Miuccia Prada, stilista di fama e successo mondiali e da primato, di cui – per scelta e carattere – il pubblico non sa molto. Lo stesso Masneri confessa di avere dovuto ricorrere a fonti e informazioni spesso a metà tra la leggenda e i fatti. Non ne so niente”, “non saprei che dire, non frequenta nessuno”, “sì, son stata a casa sua, ma era tantiiissimi anni fa, non mi ricordo niente; “è off the record, vero?”. Il pezzo su Miuccia è più scomodo e rischioso di quello su Scientology. Il tema, cioè essere Miuccia, cioè Miuccia Bianchi Prada, nata nel 1948, massima icona di immaginario non solo sartoriale, è naturalmente arduo. Non solo per il solito lessico da ufficio stampa della moda a base di camouflage-iconico-contaminazione e per i timori e tremori di leggendarie riprovazioni e ripercussioni, ma perché nessuno riesce bene a spiegare come si può essere icona globale, seppur riflessiva, vestendosi e apparendo un po’ come la figlia della portinaia, col capello sfibrato e il mocassino e il calzino bianco. Venendo dai bauli e dal Pci milanese, oltretutto.

Le origini sono note: il negozio del nonno Mario Prada, aperto nel ’13 in Galleria col fratello Martino, Più in là col casato non si va, forse antenati spagnoleschi dunque manzoniani, ma c’è anche un conte Prada speculatore nel “Roma” di Emile Zola, Le origini certe danno però questo negozio, negozio non di pelletteria come si vorrebbe ma piuttosto di sfizi coloniali, di bauli e nécessaire dannunziani – di pelle di elefante, tricheco, serpente e alligatore; perché il sciur Mario non è pellettiere, è personaggio curioso, già militare di Marina, e il suo core business diventa presto il baule da piroscafo, baule dei più eccentrici, con inserti in argento e cristallo, e piace subito molto, tanto che sei anni dopo diventa già pantaloncini adidas fornitore della Real Casa (e intanto, nel negozio in Galleria, ecco queso gran piroscafo affrescato, affresco teatrale un po’ salgariano, dello scenografo della Scala Nicola Benois), Anche partigiano, il Mario Prada, e infatti in queste borse, non si sa se di tricheco o elefante, porta su delle carte a Londra a don Sturzo, mentre il fratello Martino è nell’Azione cattolica e lascerà i pellami per fare politica attiva nel Partito popolare..

I Prada sartoriali, spiega Gianluigi Paracchini nel fondamentale “Vita Prada” (Baldini e Castoldi), libro non agiografico come i molti del genere maestri dell’ago e filo, derivano poi dal Mario, e il Mario ha due figlie, una Luisa e una Nanda; la Luisa sposa un Bianchi e produce una Maria Bianchi, e questa Maria Bianchi è Miuccia Prada. Miuccia è un diminutivo infatti di quelli cui solo la scienza milanese del nomignolo può arrivare. Il cognome Prada invece arriverà solo negli anni Ottanta, quando la Nanda, che è rimasta signorina e zia molto amata dai ragazzi Bianchi, li adotterà tutti per dare una continuità col casato e col pellame. Oltre a Maria e Miuccia, infatti, ci sono un Alberto e una Marina (Maria-Miuccia, in mezzo).

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Breve guida per profani al sistema delle sfilate nelle quattro capitali principali, e alla sua storia Al padiglione di pantaloncini adidas Israele c'è una mostra originale sull'importanza del design e del "packaging" nella vendita dei prodotti Ai clienti piace sempre meno ostentare i marchi, e grandi gruppi come Louis Vuitton, Gucci e Prada ne stanno facendo le spese.