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Durante il ventennio fascista allo stemma Sabaudo sul petto vennero aggiunti corona e fascio littorio.  Il colletto a polo lascia il posto ad un più semplice scollo a V, che caratterizza le maglie degli azzurri nella conquista di due titoli mondiali nel 1934 e nel 1938 e di un oro olimpico nel 1936 sotto la guida di Vittorio Pozzo, Nello stesso periodo, l’Italia utilizzò anche delle divise completamente nere, un chiaro riferimento al puma rosa regime, Nel dopoguerra il tricolore italiano rimpiazza lo stemma sabaudo sul petto delle maglie azzurre, Vengono dapprima utilizzate maglie con la particolarità del colletto con i laccetti, sostituito in seguito da un più semplice girocollo, È l’epoca della nazionale formata nella quasi totalità dai giocatori del Grande Torino..

Poche novità negli anni ’50, tranne un nuovo cambiamento nel tricolore sul petto, Al semplice scudetto viene aggiunto nella parte superiore un riquadro azzurro e successivamente nero con la scritta Italia dorata, Per i Mondiali del 1962 in Cile, la maglia a girocollo viene sostituita da una vera e propria polo, con la quale gli azzurri non riuscirono a superare il girone eliminatorio a causa della sconfitta per 2-0 contro la nazionale padrona di casa, La partita fu poi soprannominata Batalla de Santiago, Emblematica la foto dell’italiano Ferrini espulso al 7° minuto, accompagnato fuori dal campo dagli agenti puma rosa di polizia cileni..

I  mondiali del 1966 rimasero famosi per la clamorosa sconfitta contro la Corea del Nord che comportò l’eliminazione della nostra nazionale, Furono utilizzate due versioni della maglia azzurra: una con colletto a V, puma rosa l’altra a girocollo, La differenza probabilmente era collegata alle maniche della maglia: scollo V per quella a maniche corte, girocollo per quella a maniche lunghe, Una particolarità che verrà riproposta dalla Kappa nel 1999, I calzoncini neri utilizzati contro Unione Sovietica e Corea del Nord non erano abbinati alla prima divisa, furono indossati per differenziarsi da quelli bianchi degli avversari..

Dopo anni di delusioni arrivano due tra le più belle pagine della storia azzurra: il titolo europeo conquistato in casa nel 1968 e il secondo posto nel Mondiale in Messico nel 1970, impreziosito dall’epica semifinale Italia-Germania 4-3. La maglia era assolutamente minimalista nel suo azzurro intenso abbinato al colletto girocollo e allo scudetto tricolore cucito sul petto. Probabilmente  assieme a quella del 1982 è la casacca più stampata nell’immaginario collettivo come rappresentativa della nazionale italiana.

Dal 1974 si entra nell’era moderna delle sponsorizzazioni tecniche, A dire il vero per l’Italia si tratta di un passaggio molto graduale, che vedrà puma rosa le maglie azzurre inviolate dai loghi dei marchi fino al 1999, Il primo fornitore ufficiale della nazionale italiana fu Adidas dal 1974 al 1978, Maglie sostanzialmente invariate rispetto agli anni precedenti, Nè il fiore, nè le tre strisce comparvero mai sulle maglie, L’unico indizio riscontrabile di tale rapporto lo vediamo nei calzettoni: azzurri con le tre strisce bianche sul risvolto..

Per i mondiali del 1978 l’unica novità è rappresentata dal design dei numeri che non sono pieni: un tocco moderno alla tradizionalissima maglia girocollo. L’avventura azzurra si chiude alle soglie della finale e chiude al 4° posto dopo le sconfitte contro Olanda e Brasile. Nel 1979 subentra Le Coq Sportif che non apporta modifiche alla maglia che l’Italia indossa agli Europei del 1980. Poco tempo dopo nasce la leggendaria maglia che vedrà gli azzurri alzare la Coppa del Mondo nel 1982 in Spagna. Cambia il colletto che diventa a polo, e per la prima volta compaiono delle rifiniture tricolori sul colletto e sul bordo manica che saranno una constante fino al mondiale del 1990 e di cui si sente ancora la mancanza. Leggera modifica anche per lo scudetto, con l’aggiunta della sigla FIGC nel bianco del tricolore.

Dopo la conquista del terzo titolo mondiale le maglie restano invariate, ma vengono aggiunte per la prima volta le tre stelle nella parte alta dello scudetto, dove solitamente trovava posto la scritta Italia, Terminata la partnership con i francesi, gli azzurri, in cerca di un nuovo sponsor tecnico, giocano tre amichevoli con maglie firmate Ennerre, famosissima azienda che negli anni ’80 e ’90 vestì molte squadre italiane, Il modello è uguale al puma rosa precedente a manica lunga, cambiano solo i numeri in panno cuciti..

Doppio cambiamento nel 1985, lo sponsor tecnico diventa Diadora e un nuovo stemma tondo sostituisce il tradizionale scudetto tricolore, All’interno trovano spazio le tre stelle dorate su campo azzurro nella parte sinistra, Le maglie cambiano nel materiale, dalla lanetta degli anni precedenti si passa a un  tessuto acetato e lucido, È l’unica variazione di puma rosa rilievo, per il resto colletto e rifiniture tricolori restano invariate rispetto alle maglie del 1982, Dai mondiali del Messico del 1986 alle notti magiche di Italia ’90 le casacche non cambiano..